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La Storia

a cura del dott. Gianmarco Iaria

  

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Raccontare brevemente la storia del Civico sarebbe impossibile e, dal momento che la fondazione di tale gruppo risale al 1868, abbiamo quindi raccolto quelle che sono le fasi principali di quasi un secolo e mezzo. Quest’anno il Civico Corpo Musicale di Domodossola festeggia il suo 140° di fondazione e si capisce quindi come le note del complesso bandistico hanno sottolineato e sottolineano alcuni dei fatti più importanti del passato. La preparazione tecnica fa poi in modo che il Civico Corpo Musicale di Domodossola sia anche uno dei più apprezzati da pubblico ed intenditori. Oggi molti giovani elementi assicurano continuità alla familiare “cittadina”, che ha saputo rinnovarsi nel tempo stimolata da valenti maestri.

Prima della fondazione

Anche prima della fondazione ufficiale del Civico Corpo Musicale domese, la banda ha sempre ritmato il succedersi degli avvenimenti. La proclamazione dello Statuto Albertino nel 1848 fu occasione di gran festa per Domodossola. Il proclama statutario, infatti, giunto in città con una attesissima diligenza, fu letto ad alta voce e subito dopo la folla percorse le vie della città preceduta dalla musica. Il pezzo forte dei concerti che proseguirono fino a sera fu senza dubbio “L’inno Ossolano del 1848” musicato dal maestro Saverio Bourné.

La Fondazione il 1868.

La passione della musica ha già numerosi proseliti. Feste paesane, osterie ed allegre compagnie non possono fare a meno del “suonatore”. E per le ricorrenze ufficiali come la festa dello Statuto o quelle religiose dei santi patroni, si impone la presenza di una banda stabile. È in questo periodo che arriva a Domodossola dal Lago Maggiore il maestro Martino Contini, organista chiamato dalla parrocchia. Con moglie, la signora Enrichetta, e tre figli, Contini dava lezioni di pianoforte, ma troppo poche per far quadrare il bilancio familiare. La necessità gli fa aguzzare l’ingegno e propone di organizzare, sotto gli auspici del Municipio, una banda cittadina. L’idea funziona ed al bagliore di lumi a petrolio, in una stanza molto modesta, stanchi da una giornata di duro lavoro, i primi musicanti leggono gli spartiti del maestro.

CCMD Ieri e Oggi

Feste civili, feste religiose sono le occasioni fisse a cui presta servizio la “cittadina”. In testa a cortei e processioni, per occasioni di gran divertimento ed altre di dolore, la banda è sempre presente, con gli strumenti lucidati e con una professionalità che aumenta con gli anni. Nei primi anni del secolo gli eventi si susseguono l’un l’altro e grazie al tunnel del Sempione, Domodossola diventa stazione internazionale. Anche la banda cittadina domese in qualche modo segna le tappe dell’avanzata della grande impresa. La troviamo a suonare il I novembre 1901 per festeggiare la fondazione e l’inaugurazione dello stendardo della Camera del Lavoro di Varzo-Iselle, sorta per coordinare le rivendicazioni degli operai giunti in valle da ogni parte d’Italia. Nel 1905 è terminata la prima galleria che congiunge Iselle a Briga. Una nuova via di comunicazione è aperta tra Italia e Svizzera e centro Europa e ad inaugurare l’opera giunge il re Vittorio Emanuele III. È il 19 maggio 1906.

Le Guerre

L’ Italia entra in guerra e lo farà due volte nell’arco di trent’anni. I giovani ossolani partono, moltissimi non faranno più ritorno a casa, altri, i più fortunati, la rivedranno dopo anni. Non c’è voglia di festa in Ossola. Le allegre suonate della musica per le vie dei paesi sono rare. Si aspetta il ritorno dal fronte dei giovani, tra i quali ci sono anche alcuni suonatori per lo più entrati a far parte delle fanfare militari.

Si riprende a suonare

Concluso anche il secondo conflitto mondiale si ricomincia a costruire e si ricomincia anche a suonare; a fine 1950 il sindaco della città, Bruno Canuto, si fa promotore di una raccolta di denaro da destinare al “civico”, diretto dal maestro Giulio Ruminelli e presieduto da Amleto Zanzi, che da questa data riprenderà in modo costante ad accompagnare i principali avvenimenti della vita domese. Nel 1968 il Civico Corpo Musicale di Domodossola festeggia il suo centesimo compleanno. Le celebrazioni coinvolgono la città per due giorni ed il 15 giugno vengono aperti i festeggiamenti in Piazza Mercato con un concerto memorabile.

Gli Anni '80

Sul finire degli anni Sessanta la banda si presenta in veste rinnovata: oltre alle nuove divise compaiono attraenti majorettes in minigonna. Verso la fine degli anni '80, il Civico Corpo Musicale, inizia, musicalmente parlando, una profonda trasformazione che lo porterà a proporre al proprio pubblico un programma innovativo, talvolta per alcuni versi anche sperimentale che rende il complesso interessante sia per chi ascolta sia per chi ne fa parte.